“La riconferma di Corsaro? Un bene per Vercelli”
1 giugno 2009
Intervista all’assessore Pier Giorgio Fossale
A livello nazionale spera in un laboratorio ispirato alla politica del fare più che alla politica delle ideologie. A livello regionale, conferma la stima per la presidente Mercedes Bresso e per assessori, come Gianni Oliva, «con cui abbiamo sempre lavorato bene, facendo rendere fino all’ultimo centesimo ogni finanziamento ottenuto e dimostrando di saper sfruttare le bene le opportunità che ci sono state offerte». A livello cittadino la scelta di campo è con Andrea Corsaro e con il centro destra: «da persona libera e alternativa al sistema dei partiti». A parlare è l’assessore vercellese alla cultura Pier Giorgio Fossale. Che aggiunge di puntare «a far di Vercelli una vera città d’arte e di cultura. Che non vuol solo dire città turistica, anche se in questo campo abbiamo fatto passi da gigante, ma anche città capace di esportare cultura. Ad esempio: quest’anno saremo alla biennale di Venezia, con due lavori di StudioDieci, una realtà vercellese che entra in un contesto di importanza internazionale».
Il risultato del voto è scontato?
«Io sono convinto che il destino tenda sempre al bene e la riconferma di Corsaro è indubbiamente un bene per questa città».
Cultura a parte, che cosa serve, secondo lei, oggi, per il rilancio di Vercelli?
«L’assessore con la valigia Vercelli lo ha già ed è il sindaco Andrea Corsaro che in questi cinque anni ha svolto un lavoro imponente per ampliare l’area industriale e per farne conoscere le potenzialità, ottenendo risultati i cui benefici si sentiranno nei prossimi anni. Quello che serve oggi alla città sono personalità politiche che a livello regionale e nazionale facciano sentire il peso del territorio. Servono consiglieri regionali con la valigia, parlamentari con la valigia, perché quando la posta in gioco è alta le trattative si svolgono a livello nazionale. Il caso Sharp lo ha dimostrato: quando ci sono in ballo investimenti pesanti non è il Comune, che pure in quell’occasione aveva messo in campo ogni azione possibile, l’interlocutore di riferimento. Però lo sono i politici nazionali e regionali: è lì che bisogna farsi sentire».
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IO SPERO CHE CORSARO NON VENGA RICONFERMATO SINDACO
PERCHE’ NON HA INTERESSI PER I SUOI CITTADINI MA SOLO PER SE STESSO .QUANDO AVEVO BISOGNO E LE HO CHIESTO UN APPUNTAMENTO ME LA CONCESSO DOPO 2 ANNI E SOLO PER 2 MINUTI PENSO CHE UN SINDACO DEVE AVERE TEMPO PER I SUOI CITTADINI,NON PENSATE?