“Momento tragico per le case di riposo”
25 maggio 2009
Intervista al segretario Fp Cgil Maria Grazia Camellini
Fa la sindacalista come si usava una volta: con passione e tra la gente. Maria Grazia Camellini, come tanti, si sente orfana di una sinistra che non c’è più, a pezzi.
Sono giorni di lavoro intenso, questi, per lei. Le solite grane e, oltre a queste, sta facendo il tifo, ma non è l’unica sindacalista, per Sinistra e Libertà, per Comella insomma, il suo ex segretario, e per Vendola («protagonista dell’ultima grande vittoria della sinistra, quando riuscì a vincere in una regione difficile come la Puglia», dice la Camellini).
Campagna elettorale e “solite grane” diciamo che si stanno incontrando.
«Alla Punto Service, dove lavora Kotlar, consigliere comunale uscente e candidato del Pdl, è successo che una decina di persone, che lavorano nell’amministrazione, sono state convocate, o se ne vanno con 3mila euro di buonuscita, oppure possono restare, ma con contratti a tempo e comunque per altre aziende. Se i dieci dovessero rifiutare scatterebbe il licenziamento collettivo, ma solo dopo il voto del 7 giugno».
Inoltre, il momento per le case di riposo è tragico.
«Si pensi - prosegue - alla casa di riposo di Borgo Vercelli, dove hanno realizzato villette per autosufficienti e abbellito tutta la struttura, o anche solo alla casa di riposa di Vercelli, che in parte è stata ristrutturata: nei mini alloggi chi andrà? Oggi infatti chi può permetterselo tiene a casa l’anziano, pagando una badante (e fortuna che ci sono donne dell’est, altrimenti sarebbe una grana), oppure, e qui parlo di chi ha poche entrate, si preferisce tenere il proprio nonno o suocero in casa, magari ha una pensione, anche magra che può concorrere a far quadrare il bilancio».
Maria Grazia Camellini non prevede nulla di buono all’orizzonte.
«Ho letto tutti i programmi del centro sinistra - dice - e penso proprio che le attenzioni che vuole dedicare la lista di Sinistra e libertà, con un assessore che si danni l’anima a cercare imprese che vengano, siano degne di considerazione. Il discorso comunque è più ampio, riguarda una sinistra che non è unita, comunque meglio così, le marmellate non portano a nulla di buono».
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