Finge una rapina dopo aver perso alle slote-machine

2 dicembre 2009

Donna vercellese arriva al punto di picchiarsi per rendere più credibile la messa in scena

Una situazione economica disperata, dopo un’ingente quantità di denaro perso alle slote-machine, è all’origine di quanto successo a Vercelli, lo scorso 26 novembre, in via Aosta. E’ mattina presto quando un uomo telefona in Questura, raccontando che sua moglie <<aveva da poco subito una rapina ed era stata aggredita dai ladri>>. Subito una pattuglia della squadra volante si precipita sul luogo dell’accaduto, ma fin dai primi momenti qualcosa non quadra. Nell’abitazione della donna, che intanto era stata trasportata all’ospedale Sant’Andrea, non c’erano segni evidenti di una rapina. E poi. Dei ladri non c’era traccia, e i vicini non avevano sentito proprio nulla. Anche la versione della donna, alla quale erano stati diagnosticati alcuni giorni di prognosi, non convinceva. Alla fine la protagonista ha confessato: <<Mi sono inventata tutto e, per rendere più credibile la storia, mi sono data anche una porta in faccia>>. A questo punto per lei, una 38enne senza precedenti, è scattata la denuncia per simulazione di reato.

Categorie: Vercelli

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