Maita, tentato omicidio verso l’archiviazione?

29 settembre 2009

Si sta per chiudere l’inchiesta

L’intero procedimento relativo al tentato omicidio di Venero Maita, titolare del bar Ves di piazza Lazio, è ormai arrivato agli sgoccioli. Non sappiamo con quali risultati, ma sta di fatto che, a meno di clamorosi colpi di scena, su tutta la vicenda si sta per scrivere la parola fine, o meglio: archiviazione. Il tentato omicidio risale al mese di febbraio.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri le cose potrebbero essere andate così: l’aggressore ha suonato il campanello dell’abitazione di Maita in corso De Rege e si è fatto aprire due porte: quella che immette nel cortile, poi quella che dal ballatoio conduce all’appartamento. Proprio sul ballatoio, mentre Maita scendeva le scale, è stato colpito con violenza e più volte alla testa; forse con una mazzetta da muratore o con alcune tegole ritrovate poi vicino alla vittima. Dal momento che il titolare del bar Ves ha aperto la porta, è possibile che conoscesse la persona che lo aggredito. Nei giorni successivi al tentato omicidio i carabinieri hanno interrogato numerose persone, ma nessuno pare aver fornito elementi validi. Qualche certezza in più c’è, invece, sul movente: i soldi. Da precisare che da quando Maita è uscito dal coma sostiene di non ricordare più nulla di tutta la vicenda. Ipotesi che si potrebbe spiegare con i forti colpi ricevuti alla testa.

Categorie: Vercelli

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