Spacciava metadone per comprarsi la coca

21 maggio 2009

Arrestato quarantenne vercellese

Riceveva il metadone dal Sert, lo spacciava e, con i soldi, acquistava cocaina. Nel giro di un paio di mesi si era creato un discreto giro di consumatori, tutti vercellesi e di età diverse. Lui è un tossicodipendente di 40 anni, residente in città, chè è stato arrestato mercoledì mattina con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Il metadone, infatti, è un “oppioide” sintetico, con effetti simili alla morfina, che viene utilizzato come sostituto dell’eroina contro le sindromi d’astinenza somatiche.
Ad accorgersi che c’era qualcosa di strano sono stati i carabinieri durante i normali controlli sugli automobilisti; improvvisamente i militari hanno iniziato a ritrovarsi fra le mani bottigliette di metadone. In più le persone che lo detenevano non erano considerate tossicodipendenti e quindi non erano in cura al Sert. Un fatto piuttosto strano.
Sono così partite le indagini guidate dal capitano Matteo Orefice e dal maresciallo Isidoro Licata. I militari dell’aliquota operativa del nucleo radiomobile hanno scelto di utilizzare i vecchi metodi investigativi: nessuna intercettazione telefonica o ambientale e nessuna microspia, ma tanti pedinamenti, appostamenti e “pescaggi”, (in gergo fermare i clienti subito dopo che hanno effettuato l’acquisto di droga). Il risultato è stata un’inchiesta da manuale di polizia giudiziaria, sposata in pieno dalla procura e dal giudice per le indagini preliminari che ha firmato l’ordine di custodia cautelare in carcere per lo spacciatore.
Arrestare l’uomo non è stato semplice, basti pensare che nel giro di due mesi aveva cambiato abitazione tre volte. Mercoledì mattina, intorno alle 5, gli uomini dell’aliquota operativa lo hanno cercato in tutte e tre le case senza trovarlo. Intorno alle 8, con uno stratagemma, il vercellese è stato attirato in un luogo della città abbastanza isolato, dove è stato circondato e arrestato.

Categorie: Vercelli

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