<<Lei non sa chi sono io...>>. Una frase che, in Italia, si sente molte (troppe) volte: a lavoro, a scuola, nella vita di tutti i giorni e per i più svariati motivi. In questo caso, però, è stata tutta una bufula, tanto che il protagonista è stato denunciato per sostituzione di persona. L'episodio si verifica martedì scorso, 17 gennaio. Sono circa le 23, quando in Questura arriva una telefonata: <<Ho avuto una grossa vincita in un bar, ma il titolare non vuole pagare>>. Il poliziotto, però, si accorge che la voce è tutt'altro che ferma: l'uomo, infatti, sembra ubriaco. La telefonata prosegue: <<Lei deve mandare subito una pattuglia, perchè non è giusto>>. L'agente prende tempo, ma si sente rispondere: <<Lei non sa chi sono io, sono il direttore de La Sesia>>. A quel punto è chiaro che qualcosa, in questa storia, non quadra. Una pattuglia della squadra volante inizia a perlustrare il territorio, in particolare la zona del centro, ma dell'uomo nemmeno una traccia. Nel mentre, ma si scoprirà solo l'indomani, qualcuno ha rovesciato le fioriere di corso Libertà. La squadra mobile, diretta dal commissario capo Rosario Scalisi, decide di approfondire l'intera faccenda. In poche ore emerge il collegamento: il vercellese, M.C. del 1964, che aveva fatto la strana telefonata è lo stesso che, sempre da ubriaco, ha rovesciato i vasi. Inevitabili dunque le denunce: per danneggiamento aggravato, sostituzione di persona e interruzione di pubblico servizio. <<In merito alle fioriere - ha detto Scalisi, durante la conferenza stampa di questa mattina - volevamo dare una immediata risposta alla città. In particolare dobbiamo dire grazie al cittadino che ha assistito alla scena e che si è messo a nostra disposizione>>.
Matteo Gardelli