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, 3 June 2020

ore 22:16

Cronaca

21-03-2020 20:52

Coronavirus, Piemonte: Cirio chiude uffici, mercati e studi professionali
Si dovrà misurare la temperatura corporea negli uffici, nei supermercati e farmacie
 
Emergenza Coronavirus: si aggrava la situazione in Piemonte (leggi qui) e il presidente della Regione, anticipando il Governo centrale, dà il via libera a nuova (storica) stretta.

"Chiudiamo tutto quello che è possibile chiudere in base ai poteri di cui dispongono le Regioni" conferma Alberto Cirio. Il governatore era stato molto chiaro già durante l'intervista a La Sesia (leggi qui): "Sono pronto a chiudere tutto se la curva dei contagi non rallenterà". E poi, ieri (venerdì), aveva lanciato un altro grido di allarme scrivendo direttamente al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: "Entro tre giorni i casi raddoppieranno" (leggi qui).

La nuova ordinanza sarà operativa da domani, domenica 22 marzo. La nuova mossa prevede una stretta sui mercati, la chiusura degli uffici pubblici e degli studi professionali. "È la più grande emergenza affrontata dal dopoguerra ad oggi - dice ancora Cirio - Sappiamo che stiamo chiedendo un grande sforzo a ogni cittadino, ma vi prego di comprendere che è la scelta giusta. La nostra libertà è un bene, ma la nostra vita lo è di più. Vi prego, proteggetela restando a casa". L'ordinanza sarà valida fino a venerdì 3 aprile.

Che cosa prevede?

Stretta sui mercati che saranno possibili solo dove i sindaci potranno garantire il contingentamento degli accessi e il non assembramento anche grazie all’utilizzo di transenne e con il presidio costante dei vigili urbani. L’accesso agli esercizi commerciali sarà limitato ad un solo componente della famiglia salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone.

Chiusi anche gli uffici pubblici e gli studi professionali fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali ed indifferibili (oltre alla possibilità di attuare lo smart working). Stop agli spostamenti verso le seconde case. Vietata, inoltre, la sosta e l’assembramento davanti ai distributori automatici 'h24' che distribuiscono bevande e alimenti confezionati.

Bloccate anche le slot machine e disattivati monitor e televisori da parte degli esercenti. Restano aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie e i tabaccai (dove dovrà essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza di un metro). Dove possibile dovrà effettuarsi la rilevazione sistematica della temperatura corporea nei supermercati, nelle farmacie e i nei luoghi di lavoro. Disposto il fermo dell’attività nei cantieri, ad eccezione di quelli di interesse strategico. Vietato l’assembramento di più di due persone nei luoghi pubblici.

Insomma: il Piemonte, aspettando eventuali nuove decisioni del Governo centrale, si appresta a vivere i giorni decisivi per il contenimento del contagio del Coronavirus. E lo fa adottando misure straordinarie. D'altronde il Covid-19 rappresenta "la più grande emergenza dal dopoguerra ad oggi".

Matteo Gardelli










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