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Cronaca

28-06-2011 09:51

Differenziata, i mille dubbi dei vercellesi
L'incontro di lunedì sera al cinema Lux
 
Differenziata: i mille dubbi dei cittadini. L’incontro svoltosi ieri sera negli ex locali del cinema Lux al rione Cervetto ha evidenziato una volta di più che - almeno all’inizio e pur con tutta la buona volontà di tecnici ed esperti nello spiegare e illustrare modi, tempi e funzionamento del sistema - la raccolta porta a porta dei rifiuti non avrà decorso facile. Sicuramente col tempo Atena e i cittadini “aggiusteranno il tiro” e si arriverà a raggiungere le condizioni ottimali nella filiera di raccolta e smaltimento, ma a sentire le perplessità della gente non sarà semplice attuare un sistema, che dovrebbe portare Vercelli dal 35% al 65% di differenziata entro il 2012: decisamente una bella sfida che tutti si augurano di vincere. A tenere le fila dell’incontro, prima con spiegazioni e filmati, poi rispondendo alle numerose domande dei cittadini, c’erano l’assessore Massimo Materi, Andrea Stecich di Erica (che si occupa della comunicazione), Luca Pompili di Atena e Silvio Carniel, consulente di Atena. La differenziata, si è spiegato, deve essere fatta per tre motivi: ambientale (Vercelli brucia in inceneritore 22mila tonnellate di rifiuti all’anno), economico (il valore di tale quantità è di 100 euro a tonnellata, per un totale di 2,2 milioni di euro) e legislativo (il tetto del 65% va raggiunto entro il 2012). Ma convincere il cittadino che pota gli alberi da frutto ed è abituato a “sversare” nel cassonetto stradale, che dovrà trovare un amico con il pickup o il camioncino, disponibile d’ora in avanti a portare gli scarti del verde al Centro multi raccolta di via Papa Giovanni Paolo II, è complicato. Le domande, come prevedibile, sono arrivate a raffica: e se il cartone è voluminoso e non entra nel bidoncino? Bisogna tagliarlo o piegarlo e appoggiarlo accanto all’apposito contenitore, hanno risposto i tecnici. Le lattine di tonno e di pelati? Vanno risciacquate e scolate, poi messe nel contenitore del vetro, così come i barattoli di vernice vuoti: ma se dentro c’è ancora vernice vanno potati al centro multi raccolta. Anche lampadine e tubi al neon vanno portati al centro multi raccolta, mentre ceramica e porcellana si buttano nell’indifferenziata. Novità per la plastica, di cui si ricicla solo la parte che costituisce imballaggio: quindi sedie, tavolini, giocattoli, piatti, posate e bicchieri usa e getta non vanno riciclati. Altra questione: va staccata l’etichetta dalle bottiglie? Da quelle in plastica no, hanno spiegato gli esperti, mentre da quelle in vetro è facoltativo. Però attenzione alla dimensione delle ossa: quelle piccole vanno nell’organico, quelle grandi nell’indifferenziata, così come ombrelli, stracci, sughero, pannolini e pannoloni (“Ma passate a raccoglierla solo una volta la settimana, immaginate la puzza!” si è osservato). Le bombolette spray vanno private del tappo e inserite nel contenitore del vetro, così come i tappi dei barattoli di marmellata. Dubbi anche sulla lettiera del gatto: ebbene, quella tradizionale va nell’indifferenziato, quella in legno o segatura nell’organico. E i blister dei medicinali? Si depositano nei tradizionali contenitori per i farmaci scaduti, e restano anche i punti di raccolta stradali per indumenti usati, pile e batterie. Questione ingombranti e Raee (rifiuti di natura elettronica): si portano al centro multi raccolta o si attiva la domiciliare gratuita telefonando al numero verde 800-777-171. C’è la possibilità, a richiesta, di ottenere anche il materiale per il compostaggio domestico e per i piccoli scarti di verde (250 litri), quest’ultimo è a pagamento: 20 euro per la consegna del contenitore e 4,30 euro al mese per il noleggio; in alternativa, c’è sempre il centro multi raccolta. Altro punto “caldo”, il fatto che per far entrare i propri operatori nei cortili condominiali, Atena proponga di installare una cassettina all’esterno in cui custodire la chiave del cancello d’ingresso: “Chi la paga? E se qualcuno la forza e si impossessa della chiave?” si è chiesto. “La cassetta, a seconda della tipologia, costa 30 o 45 euro, a carico del condominio; – è la risposta – questo sistema è già utilizzato in altre città con successo. Se no, si può collegare una serratura temporizzata o incaricare qualcuno di portare fuori i bidoni condominiali e poi ritirarli.”. Ultima questione, i sacchetti in Mater-B per l’organico, la cui fornitura gratuita durerà solo sei mesi: “E poi?” hanno chiesto gli utenti. Risposta: “Poi si potranno utilizzare in sostituzione anche i sacchetti del pane o la carta di giornale.”. Replica fulminante: “E se io non vado dal panettiere e non leggo i quotidiani?”.

Mariella Massa






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