Friday

, 4 December 2020

ore 11:40

Cronaca

28-04-2020 10:29

Il documento chiave: 'Se si riapre tutto, terapie intensive in crisi l'8 giugno'
Il report dell'ISS che ha frenato il Governo in vista del 4 maggio
 
Fase 2: è stato reso pubblico il report dell’Istituto superiore della Sanità che ha 'frenato' il governo in vista di lunedì 4 maggio. Da questo testo è infatti derivato il 'No' alla riapertura di scuole e chiese, il sì agli sport individuali, ma anche i dubbi sull’efficacia delle mascherine e il divieto assoluto di attività di aggregazione.

"Lo spazio di manovra sulle riaperture non è molto" si legge. La relazione è di 22 pagine è stata scritta mercoledì 22 aprile ed è corredata di dati e analisi della situazione epidemiologica oltre a considerazioni del comitato tecnico-scientifico che "senza troppi giri di parole, ha bocciato un liberi tutti" come documenta il sito Open.

Il documento è stato redatto dagli esperti guidati dal professor Silvio Brusaferro. Niente concessioni azzardate, dunque. Il rischio è di mandare all’aria tutti gli sforzi fatti finora e di mettere in crisi, come scrive Il Fatto Quotidiano in edicola oggi (martedì 28 aprile), le terapie intensive a partire già dal prossimo 8 giugno. Per questi motivi i tecnici hanno chiesto "di mantenere elevata l’attenzione. Reputiamo prematuro - si legge ancora - prematuro prevedere la partecipazione dei fedeli alle funzioni religiose e l'apertura delle scuole. Sì, invece, agli sport individuali". Secondo gli esperti dell'ISS "bisognerebbe sperimentare una riapertura, per soli 14 giorni, di metà delle attività lavorative provando a capire quali saranno gli effetti e continuando a vietare le attività di aggregazione".

Lo studio - approfondisce Il Fatto Quotidiano - contiene 92 scenari possbile e "il più drammatico - riporta il giornale fondato da Marco Travaglio - è alla lettera A: se riaprissimo quasi tutto, il tasso di riproduzione del virus tornerebbe sopra 2 e le terapie intensive, che pure sono state potenziate, sarebbero di nuovo sature in meno di 40 giorni, l'8 giugno". Questo scenario accadrebbe "facendo ripartire industria, edilizia e commercio collegato ma - documenta ancora Il Fatto Quotidiano - hotel e ristoranti senza limiti di età per i lavoratori, senza telelavoro, con le scuole aperte e il ritorno alla normalità nel tempo libero e ell'uso dei mezzi pubblici". Nel testo, redatto dall'Iss, si legge poi che "la sola riapertura delle scuole potrebbe portare allo sforamento del numero di posti letto in terapia intensiva".

Fra i vari punti gli scienziati hanno segnalato anche le "incertezze sul valore dell'efficacia dell'uso delle mascherine per la popolazione generale dovute a una limitata evidenza scientifica, sebbene le stesse siano ampiamente consigliate".

Matteo Gardelli


















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