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Cronaca

13-02-2013 07:30

Cavalcavia del Belvedere ridisegnato e ricolorato
E verrà intitolato all’ingegner Tournon
 
Il vecchio cavalcaferrovia sarà ridisegnato e ricolorato dai giovani “writer” vercellesi, radunati  attraverso un appello al mondo della scuola; inoltre, dopo gli interventi artistici dei ragazzi, sarà reinaugurato con la proposta del sindaco Andrea Corsaro di intitolarlo al più grande progettista della storia di Vercelli: l’uomo che tra, le altre opere significative per la città, lo realizzò, l’ingegner Adriano Tournon. E’ Corsaro ad esporre il piano per rivitalizzare il vecchio cavalcaferrovia del Belvedere. Spiega: «I graffiti con cui il cavalcavia era stato abbellito si stanno deteriorando, ed è quindi necessario provvedere alla loro sostituzione. Per questa ragione ho prospettato al dirigente dell’Usp Antonio Catania un concorso a tema che coinvolgerà le scuole cittadine. Il Comune provvederà a nascondere i vecchi graffiti e quindi i writer si metteranno all’opera per le nuove creazioni artistiche. Nel frattempo  proseguiranno le opere di consolidamento della struttura, che il Comune sta eseguendo da tempo». Contestualmente, il sindaco porterà avanti la proposta di intitolare il cavalcavia all’uomo che lo ideò e realizzò, appunto l’ingegner Tournon: Corsaro lo proporrà alla commissione Toponomastica. Spiega i sindaco: «E’ giusto che la città celebri l’uomo che, in pratica, l’ha disegnata come è adesso: oltre al cavalcavia, si devono al genio di Tournon la ristrutturazione del vecchio quartiere Furia, l’adattamento del castello del Beato Amedeo a tribunale e procura, quello dell’antico stabile dei padri domenicani a sede attuale della prefettura e della Provincia; la realizzazione delle scuole Principe di piazza Battisti, il recupero di Palazzo Centoris (che ora il Comune sta perfezionando) e la creazione di viale Rimembranza. Inoltre, Tournon fu a lungo direttore generale dell’Ovest Sesia». Prosegue Corsaro: «A Tournon i vercellesi devono tanto; è stato a lungo dimenticato forse perché fu il primo podestà della Provincia di Vercelli, quando venne creata nel 1927. Noi non intendiamo certo celebrarne le cariche ottenute nel Ventennio, ma le opere portate a termine in quegli anni e in quelli successivi, perché la città ne sta giovando tutt’ora».






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Vercelli, piazza Cavour

Samuele Giatti

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