Milano, 30 lug. (Adnkronos Salute) - Il bebè è più a rischio di crescere obeso se, nel pancione di mamma, ha “assorbito” in quantità onde elettromagnetiche come quelle sprigionate da forni a microonde o apparecchiature wireless. L’esposizione in utero a campi elettromagnetici medio-alti, avvertono infatti gli autori di uno studio condotto nel Nord California e pubblicato online sui “Nature’s Scientific Reports”, aumenta del 69% circa il rischio di diventare bambini sovrappeso o obesi, rispetto al caso in cui l’esposizione prenatale è stata bassa.
L’epidemiologo De-Kun Li e colleghi del centro Kaiser Permanente hanno seguito fino a 13 anni 733 figli di donne che hanno partecipato a uno studio sul grado di esposizione a campi elettromagnetici in gravidanza, rilevando un’associazione dose-dipendente fra il livello di onde durante la vita in utero e la probabilità di diventare obesi da bambini: il rischio di accumulare chili di troppo durante l’infanzia aumenta del 50% in caso di esposizione media, dell’84% se l’esposizione è stata alta. Risultati che non cambiano nemmeno tenendo conto di vari fattori relativi alla madre, alla famiglia o ai comportamenti e agli stili di vita dei figli.