Fa una foto con il telefonino nuovo del tramonto autunnale su Buronzo e, il giorno dopo, si accorge di aver fotografato un oggetto volante non identificato, dalla forma strana. E’ quanto è successo al ventitreenne Matteo Ovio, barista, che abita nel castello di Buronzo e racconta: «Avevo il telefonino nuovo e volevo provare a fare delle foto: così lunedì sono salito sulla scalinata della chiesa, per fotografare il tramonto su Buronzo, era stata una bella giornata di sole... Erano le 18,44, nella foto ho centrato il sole che tramontava. Il giorno dopo ho scaricato l’immagine sul computer e ho visto questo oggetto sulla destra della foto: ha una forma strana, la parte superiore è arrotondata e la parte sotto è a forma di cono appiattito. Per prima cosa l’ho fatto vedere a mia mamma». La mamma di Matteo, Ada Galazzo, commenta: «Ho visto quell’oggetto e non so spiegarmi che cosa sia, ha una forma strana, sembra un disco nero, grande». Anche il papà Pier Luigi ha visto la foto e anche lui non sa darsi una spiegazione su cosa sia. Matteo ci porta nella sua casa in via Vittorio Veneto, è una parte del castello consortile, precisamente l’ala del castello che apparteneva ai Berzetti, nobilissima famiglia: il conte Carlo Maria Amedeo Berzetti era stato pregustatore alla regia mensa del re Vittorio Amedeo III; suo fratello, Alessandro Maria Bernardino invece Luogotenente militare, mentre un Giovanni Berzetti era stato presidente del Senato nel 1791. Un altro Berzetti invece, nel 1622 uccise la moglie per convivere con la giovane serva. Insomma: si racconta di fatti misteriosi che succedono ancora oggi nel castello. Matteo intanto, ci fa scendere nella cantina che lui stesso ha ripulito di detriti e ci mostra orgoglioso la sua collezione di vini pregiati, protetti dalle spesse mura e dalle stupende volte a botte del 1.400. Poi saliamo nella sua stanza e vediamo la foto ingrandita dell’oggetto misterioso: è scuro, senza luci, ha però un alone luminoso tutto intorno, è oltre i pioppi italici di piazza Solano, dove si svolgono il mercato e le feste del paese, sembra proprio posizionato su quella piazza, potrebbe anche essere un uccello in volo, ma la forma è strana, diversa da qualunque uccello. Matteo conclude: «Il giorno dopo che ho visto la foto, su Facebook è comparso un filmato dal titolo “avvistato ufo su Villarboit”: il filmato non l’ho visto, perché dovevo andare al lavoro, e adesso non c’è più». Il mistero continua. inua.