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Provincia

12-03-2016 08:00

Crescentino: si sente troppa puzza in città
Mosca presenta un'interrogazione su Mossi e Ghisolfi
 
Ti sento nell’aria che è cambiata, cantava Ligabue. L’aria a Crescentino invece sembra non cambiare mai: puzzava prima e puzza ora, quello che è cambiato è il punto da cui provengono gli odori. Se negli anni precedenti era stata la Ch4 a dare non pochi problemi alle persone residenti vicino allo stabilimento, ultimamente è lo stabilimento Ibp a dare problemi alla cittadinanza. Prima la moria di pesci in strada Landoglio, poi il vapore fuoriuscito dall’impianto, solo qualche settimana fa una nuova rottura di una parte dell’impianto e il conseguente scarico nel Rio Acquachiara avevano acceso i riflettori. Ora a lanciare l’allarme è il consigliere di minoranza Gian Maria Mosca che denuncia che “l’odore abominevole proveniente dalla Mossi e Ghisolfi sta aumentando e nelle mattinata del 9 marzo era insopportabile in via Michelangelo”. Il consigliere aveva presentato un’interrogazione nella quale chiedeva lumi in merito ai provvedimenti adottati o previsti per evitare l’inquinamento delle acque in zona Galli e per fronteggiare gli odori percepiti prevalentemente nelle ore mattutine. «Si tratta – ha precisato Mosca - di una situazione inaccettabile che perdura da tempo e di fronte alla quale l’Amministrazione deve assumere iniziative serie». Pronta la replica dell’assessore all’ambiente Carmine Speranza: «Non abbiamo bisogno che Mosca faccia un’interrogazione o ci dica cosa dobbiamo fare per tutelare la salute dei nostri concittadini. Il sindaco ha già preso contatti con l’azienda. Siamo già sul pezzo quindi Mosca può stare tranquillo». Una risposta confermata anche dal sindaco Fabrizio Greppi che precisa: «Abitando vicino all’azienda io sento gli odori ancora prima di Mosca. Già la scorsa settimana mi sono recato in azienda per discutere della questione con la dottoressa Barbara Grospietro. Gli odori provengono dalle materie prime stoccate. Sono in corso delle valutazioni per capire come intervenire e quali misure ordinargli di adottare».

Sara Corsini
2016 - Riproduzione Riservata


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