Caro direttore,
alcuni giorni fa nel corso del Tg3 hanno trasmesso un fatto veramente deplorevole e vergognoso. Il pronipote di quel Savoia che ha firmato le leggi razziali, e il figlio (credo) di quel Savoia che, per sbaglio, all’isola di Cavallo ha ammazzato un uomo, questo erede che fa di tutto per mettersi in mostra: balla, canta e cerca di fare l’attore. Ebbene, con altri suoi amici si è fatto fotografare mentre si tuffa, tappato da sub, a visitare alcuni locali della nave Costa, dove ci sono ancora persone morte. Quando sono emersi tutti in gruppo si sono messi in posa, a farsi fotografare con il suddetto sorridente. Ma come è possibile che si permettano queste vergogne?! Chi li ha autorizzati a mancare di rispetto a chi, ancora morto, non è stato possibile liberarlo e renderlo ai suoi cari. Ma perché, pur vedendo questi fatti, si sta zitti e diamo spazio nei canali Rai? Non dimentichiamo mai che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro e re, principi, ecc. non esistono più.
Mimma Bonardo