I giganti dell'Avanguardia: Miró, Mondrian, Calder e le Collezioni Guggenheim. Ecco il quinto capitolo della mostra, che sarà ospitata a Vercelli, nella cornice di Arca, dal 3 marzo al 10 giugno. Una nuova pagina, quindi, del ciclo ideato e curato da Luca Massimo Barbero, presentata questa mattina a palazzo del Municipio. Con circa quaranta opere, tra dipinti e sculture, l'esposizione ripercorre, dagli esordi alla celebrità, la carriera artistica dei giganti dell'avanguardia, Miró, Mondrian, Calder, appunto.
Peggy e Solomon hanno scommesso su artisti che sono diventati pietre miliari della storia dell'arte del Novecento, collezionando opere che rappresentano oggi a tutti gli effetti le "radici" da cui sono nati i protagonisti dell'arte del XX secolo. Miró, Mondrian, Calder, i tre grandi maestri proposti da questa mostra, emergono in maniera prominente dalle loro collezioni. I tre incarnano l'avanguardia del XX secolo: Joan Miró con il suo surrealismo da una parte, Piet Mondrian con la pura astrazione dall'altra, e la scultura di Alexander Calder, con le sue componenti surrealiste e astratte, entrambe riflesso dell'immaginario artistico dei due pittori, al centro. La mostra è arricchita di prestiti provenienti dalla Calder Foundation di New York, dal Gemeentemuseum dell'Aja, dal Museo Civico di Spoleto, oltre che dalla Fondazione Solomon R. Guggenheim.