«Se avete le palle ditemi perchè lo avete fatto». Non usa mezzi termini Natale Isabella gestore del ristorante-pizzeria in cui, nella notte fra lunedì e martedì, qualcuno ha sparato sei colpi di pistola calibro 9 contro la vetrina. Un vero e proprio atto intimidatorio dal sapore mafioso, ma Isabella non è certo il tipo da farsi intimidire: «Ho 70 anni e faccio il ristoratore da 45, venti dei quali fra il vercellese e il torinese. Non ho mai creato problemi a nessuno, ho sempre rispettato tutti e ho fatto il mio lavoro al meglio. Chi commette atti simili è gente finita, gente inutile. Ecco perchè dalle colonne del suo giornale lancio loro un appello forte e chiaro. Abbiate il coraggio di dirmi cosa volete da me». Prosegue il gestore del locale che porta il suo cognome: «In vita mia non ho mai ricevuto minacce o richieste di denaro, ecco perchè un gesto così vigliacco mi lascia allibito e senza una spiegazione. Di una cosa, però, sono sicuro: continuerò a fare il mio lavoro come ho fatto per tutta la vita». I fatti risalgono alla notte fra lunedì e martedì, poco dopo la mezzanotte. Con molta probabilità qualcuno in auto è entrato nel parcheggio della pizzeria, situata in corso 25 Aprile, quasi vicino al casello autostradale (sulla strada che porta a Cavaglià), ha rallentato e ha sparato sei colpi di pistola contro le vetrine del locale; il tutto a una distanza di circa 20 metri; il rumore è stato udito da alcuni vicini che, però, non hanno dato importanza all’accaduto.Ad accorgersi di quanto era successo è stato proprio Natale Isabella, introno alle 7,30 di martedì, quando è andato ad aprire il locale come fa tutte le mattine. A quel punto il titolare ha telefonato ai carabinieri di Santhia e Vercelli, intervenuti in forze. Ora le indagini sono a cura del nucleo investigativo del reparto operativo di Vercelli. Per ora gli inquirenti non si sbilanciano e continuano a lavorare. Ma non è la prima volta che qualcuno spara contro la stessa pizzeria. Infatti è già accaduto 4 anni fa, quando il locale apparteneva a un’altra persona con cui Natale Isabella non c’entra nulla. Quella volta furono esplosi due colpi finiti contro una colonna; ancora adesso si possono notare i segni lasciati dai proiettili. I militari che stanno indagando hanno escluso che Isabella sia legato a vicende poco chiare; anzi si tratta di una persona che ha lavorato tutta la vita senza mai dare problemi. A questo punto si tratta di un avvertimento legato al racket? Un avvertimento a cui magari, fra qualche giorno, si aggiungerà una richiesta di pizzo? Di certo non è la prima volta che a Santhià accadono fatti strani legati a esercizi commerciali. Furti che sembrano su commissione, vandalismi, tentativi di incendio, alcuni dei quali riusciti. Forse anche per questo Isabella ci tiene a ribadire: «Se avete le palle ditemi cosa volete».