«Ci aspettano dodici finali. La classifica la guarderemo solo prima delle ultime tre partite contro Ternana, Sorrento e Carpi». Giancarlo Romairone, direttore generale della Pro Vercelli, non fa tabelle, né calcoli, nonostante il pareggio fra Taranto e Carpi e la vittoria delle Fere a Benevento per 2-0 che permettono di sognare addirittura l’aggancio al secondo posto, e indica le ultime tre sfide come quelle più importanti fra tutte. «Ma - ribadisce - per ora dobbiamo vivere alla giornata, senza fare strani pensieri che potrebbero distrarci». Intanto oggi il tecnico Braghin potrebbe finalmente ricevere tre buone notizie dall’infermeria: Malatesta, ancora alle prese con il problema al mignolo del piede dopo il pestone subito nel finale della sfida contro il Monza, dovrebbe tornare in gruppo. «Prova ancora dolore, specie quando indossa la scarpa da gioco, ma - spiega Romairone - dovrebbe allenarsi con i compagni». Stesso discorso per Di Piazza, che aveva spaventato tutti quando era uscito nel secondo tempo della sfida contro il Benevento, mentre Martini, sempre oggi, ha in programma l’ecografia decisiva dopo il guaio muscolare patito a Pisa. Domani (mercoledì), poi, la Pro Vercelli sosterrà la classica sfida in famiglia, in vista della trasferta di Avellino in programma sabato 18 febbraio.
Matteo Gardelli