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15-07-2011 11:00

Hockey: L'Amatori rispetti le regole
Intervista a Cesare Ariatti, segretario generale della Lega
 
Non è una battaglia dell’Italia dell’hockey contro l’Amatori Vercelli e i suoi dirigenti, ci sono delle regole che le società iscritte alla Lega Nazionale Hockey su Pista si danno e che devono essere rispettate da tutti. Il Vercelli alla data del 30 giugno 2011 e alle ore 12 del 4 luglio (scadenza della proroga concessa per l’iscrizione) non è riuscito a certificare, con tutta la documentazione richiesta, di essere nelle condizioni di poter fronteggiare la normativa vigente». E’ Cesare Ariatti, segretario generale della Lega Nazionale Hockey, a spiegare le posizioni dell’associazione che dal 1984 costituisce il «braccio» della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio con la delega di gestione dell’attività dei campionati nazionali.
Una bocciatura d’ufficio, quella decisa dalla Lega nei confronti dell’Amatori Vercelli, che non si poteva evitare?
L’Amatori è una società che aderisce alla Lega Hockey e per questo in merito alle iscrizioni ai campionati è tenuta, come tutti gli altri sodalizi affiliati, a sottostare al ruolo di “filtro di controllo” che la Lega esercita su affidamento della Federazione. Da alcuni anni il regolamento che le società si sono date (peraltro poi anche rincarato da un provvedimento del Coni) è quello di tutelare al massimo i vivai, al fine di incentivare il più possibile l’attività giovanile a contorno e supporto di quella della prima squadra. Così dal 2007 in avanti è stata introdotta la norma che obbliga le squadre del campionato di serie A1 a schierare ogni stagione in pista, a svolgere regolare attività agonistica, anche una formazione di B e tre compagini del settore giovanile.
Attività «collaterali» obbligatorie a quelle della serie A1 che hanno già fatto «vittime» in passato?
Da quando esistono queste norme di tutela dei vivai abbiamo sempre verificato che le società ne prendessero atto e che le rispettassero, chi non lo ha fatto è stato punito. E’ stato il caso dell’Hockey Novara prima e dello Sporting Lodi poi che non hanno nello specifico svolto regolare attività di serie B e sono state retrocesse.
Ma al 30 giugno all’Amatori Vercelli non ha fatto difetto l’affiliazione di una squadra in serie B, perché la società del presidente Salvatore Tarsia ha inviato alla Lega i nominativi dei giocatori che avrebbero svolto l’attività nella categoria.
Certo, hanno inviato la lista obbligatoria di giocatori per la serie B, ma lo hanno fatto senza prendere in considerazione la regola che prevede di dover dichiarare alla Lega i nominativi di tesserati della società al 30 giugno con il vincolo di avere in quella formazione dichiarata un minimo di cinque Under 23, che è un ulteriore «paletto» che ci siamo dati a tutela del movimento giovanile.
Quindi l’Amatori non aveva in quella lista presentata cinque giocatori Under 23?
I nomi c’erano, ma tre erano ancora tesserati per un’altra società e non per l’Amatori Vercelli. Il fatto che il club vercellese ci abbia poi precisato che quei tre giocatori sarebbero stati tesserati appena possibile (i trasferimenti si eseguono dal 1° luglio al 29 settembre - n.d.r.) non è una giustificazione accettabile, perché le norme vanno rispettate e non interpretate. L’Amatori Vercelli, così come fatto dalle altre società ammesse alla serie A1, doveva registrare in quella lista solo nominativi di giocatori tesserati al 30 giugno con cinque Under 23, anche se poi non li avrebbe schierati in pista perché “rimpiazzati” da altri. I dirigenti gialloverdi hanno avuto tempo due mesi, tra la fine della stagione agonistica e il termine del 30 giugno per l’affiliazione per informarsi in Lega e chiedere quali fossero gli obblighi da espletare, bastava domandare, siamo in via Ponte Seveso a Milano pronti a rispondere a tutte le domande dei nostri associati.
Un «ricorso» legale contro la decisione della Lega di non ammettere l’Amatori Vercelli alla serie A1 cambierebbe le cose?
Anzitutto preciso che le decisioni della Lega, nel suo ruolo di “filtro istituzionale” per i campionati, sono inappellabili e come tali vengono trasmesse alla Federazione italiana hockey e pattinaggio, cui spetta poi la decisione finale. Noi abbiamo il dovere di verificare che le società affiliate alla Lega Hockey rispettino le regole che le stesse si danno nel corso delle riunioni di pianificazione dell’attività dei campionati, poi trasmettiamo lo stato delle nostre verifiche alla Federazione cui spetta accettarle o respingerle, al limite l’Amatori Vercelli potrà ricorrere contro la decisione della Federazione se al 31 luglio questa accetterà l’elenco delle società iscritte alla serie A1, A2 e B così come noi le abbiamo depositate previa verifica. Però questa è un’eventualità futura che aprirebbe una materia complessa che non è tra le mie competenze.


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