mercoledì

, 29 marzo 2017

ore 11:05

Vercelli

31-01-2017 14:55

Vercelli, il violino di Nordio ammalia il Civico
 
Una serata perfetta quella del Viotti Festival di sabato scorso, che ha omaggiato e festeggiato i 261 anni del più grande genio musicale di tutti i tempi: Wolfgang Amadeus Mozart. L’acclamato  violinista Domenico Nordio è riuscito a rendere palpabile al numerosissimo ed estasiato pubblico in sala, il concetto di perfezione che caratterizza le scritture mozartiane, complice anche la Camerata Ducale diretta da Guido Rimonda che ha dato prova ancora una volta di gran belle esecuzioni di gran pezzi della storia della musica; perfetta l’introduzione musicologica di Alberto Batisti (per intenderci uno di quegli oratori che non smetteresti mai di ascoltare) e perfetto l’Appuntamento al Foyer con due eclettici imprenditori della ‘meglio gioventù’ vercellese – Simone Saggia, maestro cioccolatiere del BislakkoLab e Michele Secondo, marketing manager di Cascine Bellaria – hanno deliziato il palato degli astanti con i biscotti di riso 100%, andati a ruba in meno di 5 minuti.

Nella prima parte della serata, i primi tre brani (l’Adagio in mi bemolle  e i due Rondò in si bemolle e in do maggiore) sono stati propedeutici all’ascolto del più conosciuto K219,o Quinto Concerto, dalle raffinatezze armoniche e dalle sorprese virtuosistiche orientaleggianti. L’esecuzione del Maestro Nordio è molto comunicativa, con un suono intonatissimo e lirico nel cantabile e molto equilibrato senza alcuna inflessione romantica. L’inizio sconvolgente del Quinto Concerto con l’adagio iniziale e l’irruzione del violino solista in un serrato dialogo con gli elementi dell’orchestra, diffonde in sala quel genere di Musica composta da note che  vibrano direttamente nell’anima. Il finale carico di sorprese, inizia con un minuetto che pian piano  si anima di qualche spirito spagnolo per poi fermarsi improvvisamente con l’  irruzione dei turchi :  un super virtuosismo indiavolato del violino molto simile all’elemento tzigano ( che caratterizzerà molte opere nel XIX secolo) che ha fatto meritare  al brano  l’appellativo di  ‘concerto alla turca’. Il virtuosismo di Nordio – spettacolare, perfetto – non è mai fine a sé stesso, il fraseggio è fantasioso, il secondo movimento molto estatico e quando rientra nel minuetto del terzo questo ha ormai  acquisito i colori sensuali e travolgenti di un fandango spagnolo. Titanico nell’interpretazione, su Nordio si riversa l’ovazione del pubblico in sala al quale lui omaggia ancora due bis eccezionali:  la Sarabanda dalla Partita n. 2 e il Minuetto dalla Partita n. 3 del divino J.S. Bach.

Prossimo appuntamento sabato 18 febbraio ore 21.00 con la Parte III dell’integrale dei concerti per violino di Mozart interpretati da un trio amatissimo: Guido Rimonda nel doppio ruolo di violino solista e direttore /Enzo Salzano(viola)  e Daniele Bogni (violoncello) accompagnati  naturalmente dalla loro Camerata Ducale .  

Rita Francios
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