martedì

, 18 dicembre 2018

ore 18:46

Fashion Date – Appuntamento con la Moda

14-02-2018 14:12

Il mercato nero della moda
I rischi del mercato online e il fenomeno del 'dumping sociale'
 
Mai come ora comprare online è la scelta che sempre più persone prediligono per acquistare qualsiasi tipo di bene, dall’alimentare, al prezioso, alla vacanza. Su internet si trova praticamente di tutto, con ampia scelta di prodotti, comodamente dal divano di casa. Anche la vita frenetica che la maggior parte della gente conduce, porta a dedicare molto meno tempo e attenzione a ciò che acquistiamo. Ma d’altra parte come non essere tentati dai grandi colossi che ogni giorno si pubblicizzano sul web?

Per gli amanti dell’online come la sottoscritta c’è da fare molta attenzione perché pur trovando qualsiasi articolo noi desideriamo, potremmo sempre rischiare di incorrere in un falso. Certo, la vendita dei falsi non è sicuramente un problema recente, anzi esiste da secoli, ma con l’arrivo dell’online diventa sempre più difficile individuarli, o meglio, diventa sempre più difficile capire se un sito e-commerce sia affidabile o meno. Molto spesso si sente parlare di truffa online e nella quasi totalità dei casi non si riesce mai a ritornare in possesso del proprio investimento. E non è sempre detto che se si conosce il sito e-commerce, questo sia sicuro!

Di recente, l’amministratore delegato di uno di questi “giganti” dell’e-commerce ammette che la piattaforma è soggetta molto spesso a situazioni di contraffazione, ma a causa della legislazione poco chiara in questo settore, non è possibile cambiare le cose. L’unica certezza è che la colpa ricade anche e purtroppo sul consumatore: cercando prodotti sempre con un prezzo inferiore, si alimenta di conseguenza la produzione di falsi e questo mette in ginocchio non sono le piccole e
medie imprese che trovano i loro marchi a prezzi stracciati sul web, ma tutto il sistema economico del Paese.

Infatti, per poter sopravvivere, anche queste ultime abbasseranno i loro prezzi,
abbassando di conseguenza gli stipendi, riducendo i contributi e i diritti dei dipendenti. In questo modo non esisterà più un sano libero mercato, ma si andrà sempre più verso il fenomeno del cosiddetto "dumping sociale".

Martina Guarneri
2018 - Riproduzione Riservata
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