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Cronaca

02-04-2020 08:54

Mascherine: Vercellese raggira 250 fra medici e infermieri
La Guardia di Finanza denuncia imprenditore
 
Un imprenditore vercellese prometteva carichi da oltre 500.000 mascherine a meno di un euro l'una. "Il cargo arriverà tra qualche giorno, abbiate pazienza" continuava a ripetere. È la truffa da un milione di euro che la Guardia di Finanza ha scoperto e bloccato nelle scorse ore. Oltre 250 persone tra medici, farmacisti, infermieri sono state raggirate. E nell'elenco ci sono anche associazioni di volontariato e due amministrazioni comunali: una in Piemonte e l'altra in Basilicata.

La truffa

Il vercellese, commerciante anche nel settore del bestiame, crea un un sito dove promette le mascherine. Iniziano ad arrivare sia gli ordini sia i bonifici. D'altronde la possibilità di scelta è vasta: si va dalle mascherine chirurgiche alle Ffp3, quelle che garantiscono la massima protezione e sono praticamente introvabili. Non solo. Sul portale venivano messi a disposizione anche termometri, igienizzanti e prodotti vari. Tutti sarebbero arrivati entro 10 giorn. E più si ordinava, più il prezzo scendeva: con ordini superiori a 500.000 mascherine, infatti, il prezzo 'crollava' a 90 centesimi.

Quando però le consegne iniziano a ritadare, il vercellese inizia a giustificarsi: "Arriverà tutto fra qualche giorno in aeroporto. Dovete avere un po' di pazienza". Iniziano dunque le segnalazioni alla Guardia di Finanza che prontamente fa partire le indagini. I baschi verdi fermano l'uomo insieme con i colleghi del gruppo Vercelli e della compagnia di Caselle. Riescono a incastrarlo fingendosi acquirenti.

Le indagini, coordinate dai pubblici ministero Vincenzo Pacileo e Alessandro Aghemo della procura di Torino, permettono di scoprire un giro molto più grande. Medici, infermieri, farmacisti, associazioni di volontariato sono cadute nella trappola del vercellese che, secondo gli inquirenti, ha dunque raggirato oltre 250 persone. Fra di loro anche un comune del Piemonte e un secondo della Basilicata che le avevano acquistare per i cittadini e il personale dell’assistenza.

Il sito è stato sequestrato insieme ai file dei contatti commerciali e ai conti correnti. Ora si stanno acquisendo le querele ma le indagini continuano soprattutto visto il momento delicato.

Matteo Gardelli










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Andrea Cherchi

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