Friday

, 30 October 2020

ore 10:53

Cronaca

16-09-2020 06:28

Piemonte, 'caos' febbre misurata a scuola: cosa succede adesso
Il Governo ha impugnato l'ordinanza firmata da Alberto Cirio
 
Il 'caso' della febbre misurata a scuola finisce davanti ai giudici del Tribunale amministrativo regionale. Nelle scorse ore il Governo ha infatti impugnato l’ordinanza del Piemonte con la quale si dispone non solo la rilevazione della temperatura degli studenti da parte delle famiglie ma l'autocertificazione sul diario e, in assenza dell'attestato, l'obbligo della misurazione ad opera degli istituti.

Cosa succede adesso?
Per adesso l’ordinanza è ancora in vigore. "Difenderemo le ragioni di un provvedimento che vuole tutelare maggiormente il personale della scuola e - ha recentemente affermato il presidente, Alberto Cirio - i bambini. Come?  Integrando le regole del governo e introducendo un meccanismo di controllo in più. E' un rafforzativo". Il Piemonte ha chiesto e ottenuto dal Tar la possibilità di esporre le proprie ragioni, prima della decisione, tramite una relazione da presentare entro stasera (mercoledì 16 settembre, ndr). Dopodiché palazzo Lascaris ha affidato la difesa al professor Vittorio Barosio, tra i massimi esperti di diritto amministrativo.

La posizione del Governo
Nel ricorso al Tar, presentato nelle scorse ore, si legge: "L'effetto di tale misura può tradursi in primo luogo in una forte deresponsabilizzazione delle famiglie, che saranno incentivate a non provvedere alla misurazione per non autodichiararla – anche per possibili profili di responsabilità personale – nella sicurezza che tanto l'operazione avverrà nel plesso scolastico".

Matteo Gardelli












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Stefania Piccoli

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