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08-11-2017 07:12

Pensioni, aumento a 67 anni: 'Nessun passo indietro'
Cosa succederà a partire dal 2019
 
"Nessun passo indietro sulle pensioni".

E' il messaggio di Bankitalia affidato al vice direttore generale, Luigi Federico Signorini, durante l'audizione davanti alle commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato. Per la Banca d'Italia le modifiche sono necessarie "per mettere in luce migliore i conti e per la loro sostenibilità". Il vice direttore generale ha poi ricordato "la necessità, approfittando del periodo congiunturale favorevole, di intervenire sul risanamento della finanza pubblica".

Cosa prevede la riforma?
Fino al 31 dicembre 2018 per andare in pensione col sistema retributivo o misto ai lavoratori dipendenti servono 66 anni e 7 mesi di età, oltre che 20 anni di contributi. Stessi requisiti per le lavoratrici del pubblico mentre per le dipendenti del privato bastano 65 anni e 7 mesi e alle autonome 66 anni e un mese. Dal 1° gennaio 2018 la soglia dei 66 anni e 7 mesi sarà valida per tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici. Per andare in pensione anticipata servono invece 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne indipendentemente dall’età. Dal 2019 per andare in pensione di vecchiaia serviranno 67 anni d’età mentre per la pensione anticipata ci vorranno 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne.


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