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07-03-2018 08:00

Elezioni: le bufale dopo il voto
Dalle matite di Piero Pelù nel 2016 alle schede precompilate del 2018
 
A termine delle elezioni è ormai possibile fare un bilancio delle bufale che sono circolate in Rete nelle ore del voto. Non ci sono stati casi ecclatanti come Piero Pelù e la matita non indelebile al referendum del 2016, ma ci sono state alcune storie molto chiacchierate sul web. Se ne contano cinque.

La prima da citare riguarda i falsi exit poll e le finte proiezioni già nelle ore del voto. Ad urne ancora aperte sono circolate online delle informazioni relative a sondaggi dell'ultimo minuto, fantasiose statistiche e precoci ed errate proiezioni dei risultati. In alcuni casi la somma delle percentuali era superiore al 100%. I primi numeri verietieri si sono cominciati ad avere dopo le 23, ora di chiusura dei seggi.

La seconda bufala è quella delle 500mila schede elettorali già votate per il Pd. Si tratta di una fake news ambientata in Sicilia che racconta del ritrovamento di un pacco di schede con il simbolo del Partito Democratico già barrato. La notizia è stato pubblicata su ilfatto.it (testata satirica che pubblica notizie fake) e alcuni deputati hanno rilanciato la notizia su Twitter non sapendo che fosse un falso. Il metodo del talloncino anti-frode adottato da quest'anno serve proprio a evitare che brogli elettorali come quello paventato dalla bufala possano diventare realtà.

La terza riguarda Laura Boldrini e il fantomatico figlio Alessandro, che NON esiste. Come ha fatto notare "Bufale per tutti i gusti", che per primo ha pizzicato la falsa notizia, pubblicare sui social una foto con una scritta resta a oggi il tipo di bufala più semplice da realizzare, e spesso di più ampio successo in termini di condivisioni.

La quarta bufala vede coinvolto il tagliandino anti-frode e il fatto che mini la segretezza del voto e quindi la privacy della persona. Basta però ricordare che il codice alfanumerico associato a ciascuna scheda viene staccato dalla scheda stessa prima che questa sia inserita nell’urna, dunque al momento dello scrutinio tutte le schede sono identiche e irriconoscibili.

L'ultima riguarda il "come" si vota. Si sono diffuse in rete alcune immagini che invitano a seguire alcune precauzioni durante la procedura di voto. Precauzioni che, ovviamente, sono sbagliatissime e renderebbero il voto nullo, oltre a comportare in certi casi una sanzione amministrativa. Come ha fatto notare "Bufale un tanto al chilo", la particolarità di questa falsa notizia è che è stata rimossa molto rapidamente dai social in seguito alle numerose segnalazioni degli utenti.


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