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14-03-2018 08:00

Pensioni: saranno i 'millenials' i nuovi poveri
A rischio 5,7 milioni di lavoratori entro il 2050
 
Secondo il focus Censis Confcooperative “Millennials, lavoro povero e pensioni: quale futuro?” saranno 5,7 milioni i lavoratori che in Italia rischiano di diventare "nuovi poveri" entro il 2050. Si tratta dei cosiddetti "millenials"; secondo il rapporto infatti, riporta Il Sole 24 Ore, un giovane che ha iniziato a lavorare come dipendente nel 2012 a 29 anni, con 38 anni di contribuzione e un'uscita dal lavoro nel 2050 a 67 anni, il rapporto fra pensione futura e ultima retribuzione si dovrebbe fermare al 69,7%, quasi quindici punti percentuali in meno all'attuale (84,3%).

Secondo il report quindi esiste una forte discriminazione tra generazioni, visto che, come detto, il sistema previdenziale obbligatorio attuale garantisce a un ex dipendente con carriera continuativa, 38 anni di contributi versati e uscita dal lavoro nel 2010 a 65 anni, una pensione pari all’84,3% dell’ultima retribuzione.

Questo a causa soprattutto del livellamento verso il basso delle remunerazioni e della diffusione delle occupazioni a "bassa qualità" e a "bassa intensità", tra 171mila giovani sottoccupati, 656mila a contratto part-time involontario e 415mila impiegati in attività non qualificate.


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