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15-01-2018 16:26

Mesotelioma pleurico: uno studio potrebbe dare nuova speranza
Sviluppato all'Università di Torino
 
Uno studio condotto dall'Università degli Studi di Torino, in collaborazione con l'ospedale Parini di Aosta, ha permesso di chiarire uno dei meccanismi molecolari che rendono le cellule del mesotelioma pleurico, causata dall'esposizione alle fibre dell'amianto, parzialmente sensibili all'azione di una nuova classe di farmaci anti-tumorali, gli inibitori del proteasoma.

La ricerca, pubblicata il 15 dicembre 2017 sulla prestigiosa rivista "Scientific Reports" del gruppo "Nature", ha identificato alcune condizioni metaboliche predisponenti che rendono le cellule del mesotelioma pleurico maggiormente sensibili all'azione degli inibitori del proteasoma. "Queste nuove conoscenze potranno, in futuro, rivelarsi utili per sviluppare nuove terapie farmacologiche indicate nel trattamento di questa grave patologia", riporta l'Usl della Valle d'Aosta.

A coordinare lo studio è stato il professore Paolo Cascio dell'Università degli Studi di Torino, il quale afferma che "la realizzazione della ricerca è stata resa possibile grazie ai finanziamenti da parte della Fondazione Valdostana per la Ricerca sul Cancro (VdA-RC) e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino (Crt)".




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