venerdì

, 15 dicembre 2017

ore 09:11

Una partita, mille ricordi

03-06-2017 09:14

Pro Vercelli: 27 anni fa la fatal Pontedera
I bianchi, in odore di spareggio per la C1, persero 6-1!
 
Una stagione straordinaria chiusa nel peggiore dei modi e con una coda drammatica. Si può riassumere così l’«annus horribilis» della Pro Vercelli 1989/90. Dopo un’inaspettata partenza con risultati inimmaginabili le bianche casacche guidate sapientemente da Giuliano Zoratti si trovano a lottare per la promozione in C1. Difesa di ferro per la Pro che perde il primo match il 18 febbraio all’allora “Robbiano” contro la fortissima capolista Siena dei vari Pepi, Zocchi, Arrigoni, Pisasale, Mucciarelli e Sgrò. Con qualche pareggio di troppo i bianchi si staccano dalla vetta, ma riescono poi ad acciuffare il Pavia al secondo posto e a una giornata dal termine sono a pari punti con i lombardi del presidente Giusy Schiavo (moglie di Claudio Achilli). Saliranno in C1 le prime due classificate. Dunque il Siena e Pavia o Pro Vercelli. Non ci sono ancora i playoff e le vittorie valgono due punti. L’ultima giornata di campionato è in programma il 3 giugno 1990. Il Pavia è di scena sul campo della Sarzanese, squadra di buona levatura ma che non ha più nessun obiettivo da centrare. La Pro Vercelli è attesa dal Pontedera, che deve vincere per sperare in uno spareggio salvezza. I leoni del presidente Giuseppe Celoria se riusciranno a espugnare il campo dei toscani sono sicuri - mal che vada - di dispurare lo spareggio per la promozione in C1 contro il Pavia. A Pontedera la Pro Vercelli è seguita da ben mille titosi che si recano in Toscana a bordo di nove pullman e una carovana di auto private al seguito. Fa caldissimo. A Vercelli intanto si vota per le amministrative. E’ la Pro del portiere Graziani, di capitan Sora, dell’esperto libero Bellopede e dei giovani bomber Murgita e Romairone. Squadra costruita in estate dal d.s. Francesco Laghi con pochissimi quattrini e con l’obiettivo della salvezza. A Pontedera la Pro si presenta con la miglior difesa del campionato con soli 12 gol incassati in 33 giornate. Agli ordini del discusso arbitro Arena di Ercolano i bianchi si schierano così: Graziani, Sora, Lombardini, De Falco, Bellopede (dal 60’ Murgita), Barbui (dal 46’ Lubbia), Finozzi, Mattavelli, Ferla, Bellatorre e Romairone. Per il Pontedera mister Natalino Fossati (ex Pro) manda in campo: Biondi (dal 90’ Cantini), Russo, Ulisse, Maraia, Nannipieri, Balli, De Angelis, Cini, Petroni, Di Francesco e Caponi (dall’80’ Perfetti). Il primo tempo finisce in parità: vantaggio dei toscani al 17’ con Caponi e pareggio di Ferla su rigore al 26’. Nella ripresa il disastro: dapprima una sfortunata autorete di testa di Lombardini e poi un gol di Caponi chiudono virtualmente la partita. Negli ultimi dieci minuti il Pontedera dilaga con l’ex Petroni, Cini e Perfetti. Finisce dunque 6-1 (la gara era anche in schedina Totocalcio). Con il Siena sale in C1 il Pavia, che come da pronostico passa sul terreno della Sarzanese con un rigore del bravo Civeriati. Il Pontedera vincerà poi lo spareggio salvezza a Modena contro il Novara, ma gli azzurri verranno ripescati. Per le bianche casacche inizia un’estate terribile. Il presidente Celoria lancia numerosi accorati appelli per permettere alla Pro Vercelli di iscriversi al prossimo campionato, ma nessuno si fa avanti con proposte serie e concrete. La società di via Massaua viene quindi esclusa dai campionati dal Consiglio federale della Figc ed è costretta a ripartire dai dilettanti. Precisamente dalla Promozione regionale. Celoria purtroppo chiude male dieci anni di presidenza costellati da una marea di sacrifici. Al suo posto ora c’è Ezio Rossi.
Paolo Sala
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