venerdì

, 15 dicembre 2017

ore 09:16

Una partita, mille ricordi

16-06-2017 13:57

Miracolo Pro Vercelli: salva per un gol!
Zarino stende il Seregno e il Treviso perde in casa: così 45 anni fa...
 
In una calda domenica del mese di giugno di 45 anni fa all’allora stadio “Leonida Robbiano” di via Massaua si materializza un autentico miracolo. La Pro Vercelli, tornata in Serie C l’anno prima grazie alla famosa monetina di Torino nel secondo spareggio contro la Biellese, è impegnata nella lotta per non retrocedere. Il 18 giugno si gioca l’ultima giornata di campionato. I bianchi guidati in panchina del “coraggioso” Sergio Bellomo (aveva sostituito prima Cuscela e poi Hamrin) hanno 30 punti e devono battere a tutti i costi il Seregno e sperare che il Treviso (32 punti) perda in casa con due gol di scarto contro il Legnano (all’epoca le vittorie valevano due punti). Un’ipotesi remota, remotissima. Comunque Bellomo non demorde: è nel suo dna. La Pro Vercelli è priva del bomber Tonelli e il tecnico rilancia Zarino. E Paolone, il “cappuccinatto”, non si smentisce. E’ lui l’eroe della giornata, il salvatore della patria. Segna al 41’ una spettacolare rete in acrobazia, ma da Treviso non arrivano buone notizie. Il primo tempo termina infatti 0-0. Proprio come si temeva. Inizia la ripresa, la Pro attacca ma non succede nulla fino all’82’ quando Zarino supera tre avversari di forza e mette ancora alle spalle del portiere brianzolo. Gli spettatori esultano e cominciano a riacquistare qualche flebile speranza. Adesso un gol del Legnano consentirebbe alla Pro di disputare lo spareggio. Sono le 18,39 quando parte un urlo dalla tribuna. Qualcuno ha comunicato che il Legnano è passato in vantaggio. Si assiste a scene di delirio. Se la gara finisce così lo spareggio, almeno quello, è assicurato. Termina la partita del “Robbiano”. Si corre in sede a chiamare Treviso per avere la conferma del successo dei lilla. La notizia che arriva dall’altra parte dell’apparecchio è un autentico attentato alle coronarie dei tifosi vercellesi. Il Legnano ha vinto 2-0: la Pro Vercelli è salva per differenza reti (36 a 46 contro 20 a 31 dei veneti). Si resta in C per un gol! L’entusiasmo contagia ben presto sportivi e non. Ci sono scene di autentico entusiasmo attorno al “Robbiano” e un po’ per tutta Vercelli con il classico bagno nella fontana di piazza Roma da parte dei giocatori che l’avevano promesso in casa di... miracolo. Infatti Bissacco, Branduardi e Valdinoci sono i primi a tuffarsi con i tifosi. Si festeggia fino a notte fonda. Il miracolo si è avverato. Tra gli artefici senza dubbio quel grande uomo di Sergio Bellomo che dalla panchina ci ha sempre creduto.
E veniamo al tabellino dell’incontro arbitrato da Stagnoli di Bologna. Per la Pro Vercelli in campo: Branduardi, Benassi, Valdinoci, Stara, Bonni, Soldo, Bruno Rossi, Onofri, Zarino, Del Barba e Maioni (dal 63’ Bissacco). Nel Seregno mister Trezzi manda a referto: Spreafico, Santi, Corbetta, Rizzi, Dorini, Cappelletti, Mazzoleni, Arienti, Guzzabocca, Pozzoli e Longo (dal 24’ Bonomini). In B sale il Lecco, mentre retrocedono in D Treviso, Imperia e Pro Patria.
Paolo Sala
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Vercelli, piazza Cavour

Samuele Giatti

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