domenica

, 16 dicembre 2018

ore 04:22

Una partita, mille ricordi

01-12-2017 13:46

Il 27 maggio 1973 l'ultima volta a Parma
Pro Vercelli: sette giorni dopo l'invasione di campo col Padova e l'arbitro assediato fino a mezzanotte
 
Il pallone racconta che l’ultimo Parma-Pro Vercelli venne giocato domenica 27 maggio 1973 allo stadio “Ennio Tardini”. In calendario il match della trentacinquesima giornata del girone A del campionato di Serie C 1972/73. Agli ordini dell’arbitro Luciano Lupi della sezione di Genova i ducali del tecnico Giorgio Sereni scesero in campo con questa formazione: Bertoni, Gavino, Capra, Colzato, Benedetto, Daolio, Sega, Furlan, Volpi, Colonnelli (dal 77’ Biagini) e Rizzati. Per la Pro Vercelli la coppia Carlo Facchini (direttore sportivo)-Sergio Bellomo (allenatore) mandò a referto: Castellazzi, Valdinoci, Jussich, Ripamonti, Bonni, Sadocco, Rossi, Stara, Tonelli, Bonanomi e Maioni (dal 60’ Rossetti). Vinse il Parma 2-0 che lottava per la promozione in B. A bersaglio Sega su rigore al 14’ e Volpi al 74’. Le bianche casacche erano alla ricerca di punti preziosi per garantirsi la permanenza in categoria, ma al “Tardini” non ci fu possibilità di portare a casa un risultato positivo. Il Parma chiuse il campionato in testa a quota 52 insieme all’Udinese. Fu necessario così lo spareggio per decretare la squadra promossa in B. A Vicenza si impose il Parma 2-0 che quindi festeggiò. Intanto dopo quella sconfitta in Emilia la Pro Vercelli ebbe l’opportunità di mettere il sigillo sulla salvezza ospitando il Padova al “Robbiano” la domenica successiva (3 giugno 1973). Quando l’incontro sembra incanalato verso lo 0-0 ecco che all’88’ la mezzala patavina Musiello corre palla al piede verso l’area vercellese. Rossi e Rossetti lo affiancano e lo costringono ad allungarsi un po’ troppo la sfera. Rossi si inserisce e in modo pulitissimo esce dall’area palla al piede. Musiello nell’impeto della corsa, o forse per “commuovere” l’arbitro, cade a terra. Ma l’intervento è regolarissimo. Non per l’arbitro Sancini di Bologna che fischia il rigore e scatena delle proteste veementi da parte dei bicciolani che vedono in gioco la salvezza per una decisione assurda. Il difensore Jussich viene espulso per proteste, poi Frisoni trasforma il penalty. Si scatena il finimondo. L’arbitro, che caccia subito dopo anche Valdinoci e il secondo portiere Caligaris, fischia la fine e viene raggiunto da un fitto lancio di oggetti. Una scarpa lo colpirà alla fronte. Un parte del pubblico invade il campo e il signor Sancini, assediato, lascerà il “Robbiano” dopo sei ore, poco dopo la mezzanotte. La società bianca sarà punita dal giudice sportivo con la squalifica del campo per sette giornate. La Pro Vercelli comunque riuscì a salvarsi pareggiando 0-0 a Vigevano. Infatti fu ininfluente il ko interno per 1-0 (gol di Galeone) dell’ultima giornata subito dall’Udinese sul neutro Lecco.
Paolo Sala
2017 - Riproduzione riservata
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