sabato

, 18 novembre 2017

ore 07:44

Il piccione viaggiatore

09-10-2017 09:56

I pericoli dell'Australia
Fra viscidi e letali 'compagni di viaggio'
 
L’Australia rappresenta una meta ideale per gli appassionati di viaggio. Agli antipodi rispetto all’Europa, grazie a spazi immensi e natura incontaminata, possiede un fascino innegabile che risiede soprattutto nell’incredibile fauna endemica.

Sfortunatamente, però, non tutti gli animali locali sono adorabili come koala o canguri. A dire la verità, il suolo australiano brulica di animali pericolosi: tra serpenti, coccodrilli e una discreta varietà di ragni letali, ogni avventuroso turista dovrebbe prestare attenzione a dove mette i piedi durante le sue vacanze. Tra i consigli più frequenti per chi visita l’Australia c’è in effetti quello di non lasciare mai a terra scarpe e vestiti, così come di non infilare le mani in cassetti bui e di controllare accuratamente dove ci si siede o si cammina. Si potrebbe infatti incorrere nel temibile ragno dalla tela a imbuto, frequente visitatore delle abitazioni. Il suo morso è infatti potente e doloroso ed è in grado di arrestare la respirazione nel giro di pochi minuti. Nel caso fortuito di non incontrarne nessun esemplare, niente paura: ci si può sempre imbattere in una vedova nera o in una tarantola. Quand’anche non bastassero i ragni, il terreno australiano ospita anche diverse specie di serpenti mortali tra cui il Taipan, considerato l’animale più velenoso al mondo: con un solo morso potrebbe uccidere cento uomini. Tendenzialmente, la morte sopraggiunge perché le tossine iniettate dal morso impediscono al sangue di coagulare, causando gravissime emorragie interne ed esterne.
La lista di sgraditi compagni di campeggio non si ferma qui: il serpente-tigre e lo Pseudonaja non devono essere incontri esattamente gradevoli da fare in tenda. Meglio un bagno in acqua allora? Certo. Sempre se si ha la fortuna di non essere sfiorati da un polpo dagli anelli blu che, pur grande come una pallina da golf, possiede un veleno talmente potente da provocare paralisi muscolare fino all’arresto cardiaco. O di calpestare il temibile pesce-pietra, il pesce più velenoso della Terra: basta sciaguratamente appoggiarvi sopra un piede per tornarsene al Creatore. O ancora di non avere incontri ravvicinati con una cubomedusa, coi suoi tre metri di tentacoli urticanti e potenzialmente letali, tanto da guadagnarsi il soprannome di 'vespa di mare'. Per non dimenticare squali bianchi… e coccodrilli. Ebbene sì: in Australia esiste persino il coccodrillo di mare.

Insomma una terra per gli amanti del brivido: per tutti gli altri, si consiglia di ripiegare sulla cara, vecchia riviera romagnola.
Crpwebtg

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