sabato

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ore 07:44

Il piccione viaggiatore

23-10-2017 15:07

Il fascino 'sinistro' della Transilvania
Una proposta 'last minute' per Halloween
 
E’ in arrivo Halloween, la notte più spaventosa dell’anno: i più piccini, come da tradizione, bussano di casa in casa chiedendo dolciumi, mentre gli adulti optano per feste in maschera dai costumi mostruosi. Ma un’alternativa più originale potrebbe essere un viaggio last-minute nella terra da brivido per eccellenza: la Transilvania.
Regione centro-occidentale della Romania, la Transilvania è infatti una meta assai economica, e inoltre raggiungibile in poche ore dall’Italia. Il nome, dal latino, significa “oltre la foresta”: questo carattere di zona di confine, insieme ai suggestivi strapiombi dei Carpazi, l’ha resa ambientazione ideale per molti romanzi horror. Non è un caso che i protagonisti, come nel “Dracula” di Stoker, siano proprio vampiri: il termine romeno “nosferatu”, “non morto”, indica la loro natura di creature altrettanto liminarie, sospese tra la vita e la morte.

La Transilvania deve la sua fama soprattutto ai romanzi ottocenteschi, ma la sua storia risale già all’epoca romana, trattandosi dell’antica provincia imperiale chiamata Dacia. È  invece durante l’invasione turca del V secolo che nasce la leggenda attorno al principe Vlad III di Valacchia: noto come Tepes, “L’impalatore”, per via dell’abituale tortura inflitta ai nemici, Vlad III assume il patronimico di 'Dracula' dal padre Vlad II Dracul, e la sua violenza sanguinaria darà origine al mito del celeberrimo Conte vampiro.
Per seguire le tracce di Vlad/Dracula, si consiglia dunque anzitutto una visita a Sighisoara, città natale del principe, e a Targoviste, dove Tepes impalava i suoi nemici.

Tappa imperdibile è senz’altro il castello di Bran, erroneamente identificato come il 'castello di Dracula' anche se il principe non vi risiedette mai: pare sia stato proprio tale suggestivo maniero ad ispirare Stoker. Il 'vero' castello di Vlad è situato nei pressi del passo di Tihuta; sono visitabili anche le rovine del castello di Poienari, dove la moglie di Dracula si suicidò gettandosi nel fiume Arges.

Sulla tomba del principe aleggia invece un mistero. Secondo le fonti, il suo corpo decapitato sarebbe stato sepolto a Costantinopoli, ma alcuni storici romeni sostengono che Vlad III riposi sotto il convento di Snagov, su un isolotto in mezzo al lago a pochi km da Bucarest. Secondo una ricerca condotta da studiosi estoni, il corpo di Dracula potrebbe invece trovarsi addirittura a Napoli, dove una delle figlie aveva contratto matrimonio. Insomma, la leggenda di Dracula continua: chissà che in realtà il suo corpo non si trovi da nessuna parte, e che il Conte vampiro, mai morto, sia ancora per il mondo in cerca di vittime.
Crpwebtg

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