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ore 05:02

Il piccione viaggiatore

08-01-2018 09:33

Festeggiare Capodanno... facendo le pulizie!
Viaggio per il mondo alla scoperta di usanze e tradizioni
 
Il momento di passaggio tra la fine dell’anno e l’inizio del nuovo rappresenta in tutto il mondo un’occasione di festa: in ogni cultura esistono riti tradizionali di Capodanno con particolari simbologie e usanze di cui alcune davvero singolari.

In Italia, il Capodanno si festeggia con il tradizionale veglione di San Silvestro, in cui si attende la mezzanotte del 31 dicembre per brindare all’anno nuovo con spumante, tombolate e soprattutto cotechino e lenticchie. Si dice, infatti, che mangiarle la notte di Capodanno porti soldi per i mesi a venire. La tradizione di mangiare un particolare piatto beneaugurale esiste in molti paesi: in Spagna, le lenticchie sono sostituite dall’uva. Vengono mangiati rigorosamente 12 acini, uno per ogni rintocco della mezzanotte, per auspicare abbondanza di cibo per l’anno nuovo.
Non in tutto il mondo, però, il Capodanno coincide con il 31 dicembre. In Cina, ad esempio, la ricorrenza segue il calendario lunare: il Capodanno cinese, che prende il nome di 'festa della primavera', viene festeggiato tra il 21 gennaio e il 19 febbraio. Come accade per molte cerimonie cinesi, i festeggiamenti non durano una sola notte, bensì due settimane, al termine delle quali si tiene il 'volo delle lanterne' in cui migliaia di lanterne vengono accese e fatte alzare in volo. L’usanza di indossare qualcosa di rosso è un elemento comune al Capodanno tradizionale: tale colore è infatti considerato di buon auspicio, perché in grado di spaventare il Nian, mostro mitologico del folklore cinese con il volto di leone. Per questo, durante il Capodanno, un lungo corteo indossa la maschera del Nian: le danze, la folla variopinta e il rumore dei festeggiamenti servono ad esorcizzare la paura e scacciare simbolicamente il demone.

In Russia, invece, il Capodanno si festeggia per ben due volte: il 31 dicembre secondo il calendario Gregoriano, e il 13 gennaio seguendo quello Giuliano. Gli alberi addobbati, nelle case e nelle piazze russe, non sono una tradizione natalizia, ma anzi compaiono proprio in occasione del Capodanno; la notte del 31 si attende la mezzanotte, aprendo la porta di casa al dodicesimo rintocco per far simbolicamente entrare l’anno nuovo. I festeggiamenti del Capodanno Giuliano sono molto più intimi, e consistono in genere nel trascorrere la serata riuniti in famiglia per fare poi visita al tempio allo scoccare della mezzanotte; il cenone, secondo l’usanza, prevede dodici piatti, uno per ogni mese dell’anno.

Il Giappone ha però il primato di Capodanno più strano del mondo. Gesto d’auspicio non è il brindisi di mezzanotte né la pietanza beneaugurale, bensì…le pulizie casalinghe! È credenza comune, infatti, che per prepararsi al nuovo anno sia necessario eliminare le 'scorie' del precedente, motivo per cui le case vengono accuratamente pulite e adornate di decorazioni che scacciano gli spiriti maligni e attirano le divinità benevole. Un rito sicuramente singolare, ma che fa indubbiamente iniziare l’anno con molta polvere in meno.

Silvia Giovanniello
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Andrea Cherchi

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