giovedì

, 20 settembre 2018

ore 01:15

Il piccione viaggiatore

19-02-2018 14:47

Bretagna e Normandia: un’atmosfera selvatica e misteriosa
Mari che abbracciano la terraferma e maestose cattedrali a picco sull’Atlantico
 
Città che si trasformano in isole, mari che abbracciano la terraferma e maestose cattedrali a picco sull’Atlantico: non è l’incipit di una poesia, ma una descrizione verosimile della Bretagna e della Normandia, terre a nord della Francia dal fascino antico e immortale.

Viaggiare alla scoperta delle coste bretoni e normanne significa addentrarsi in un’atmosfera selvatica e misteriosa, ben diversa dall’aria chic e bohemiénne che la Francia – soprattutto per la sua lussuosa capitale - evoca nell’immaginario comune, quasi si trattasse di un paese completamente diverso. Qui, a fare da padrone sono infatti gli elementi naturali: il vento, che soffia forte e freddo in qualsiasi stagione, e
soprattutto il mare, vero protagonista di questa regione. Il fenomeno delle maree è in effetti ciò che più contraddistingue questa terra, e che ha reso celebri alcune località. Un esempio su tutti è la cittadina di Mont Saint-Michel: il piccolo borgo, arroccato su di un promontorio, è soggetto ad una marea particolarmente ampia, che in pochi minuti sale di ben 14 metri isolando completamente la città dalla
terraferma e trasformandola in un suggestivo isolotto in mezzo all’oceano, sormontato dalla sua bellissima abbazia, nominata patrimonio Unesco.

Esplorando queste regioni, è sicuramente d’obbligo una visita alla splendida Saint-Malo, il cui centro sorge su un’isola collegata alla costa. La sua storia è da sempre legata al mare: città di pirati, mercanti e pescatori, si erge fiera e maestosa con le sue fortificazioni e i suoi bastioni protesi verso l’oceano, mentre un perenne odore di salsedine ricorda ai turisti che qui è sempre il mare a comandare sulla vita degli uomini. Da non perdere, inoltre, la città di Rouen, famosa per la sua cattedrale, ritratta dal pittore Monet, ma anche per la drammatica storia di Giovanna D’arco, eroina nazionale che guidò la riscossa francese durante la Guerra dei Cent’Anni contro l’Inghilterra e che fu condannata al rogo come eretica; qui è possibile visitare
la torre dove fu imprigionata, e la chiesa e il piccolo museo a lei dedicati.

Non si può concludere l’avventura in questa terra magica senza posare lo sguardo sulla distesa di mare da cui ebbe inizio la fine della Seconda Guerra Mondiale: la costa normanna che vide lo sbarco del cosiddetto “D-Day”, ancora oggi disseminata di reliquie del conflitto, cimiteri e buche lasciate dai bombardamenti. A raccontare quel momento drammatico della nostra storia, oggi, sono i molteplici musei presenti sul territorio, ma soprattutto l’oceano, eterno e silenzioso testimone del tempo e signore e padrone di questa terra a metà fra il cielo e il mare.

Silvia Giovanniello
2018 - Riproduzione Riservata
Crpwebtg

alla redazione proponi ...

I campi contrassegnati con (*) sono obbligatori.

I campi contrassegnati con (*) sono obbligatori.

foto giorno »

La migrazione delle cicogne - Sosta a Trino

Stefano Giubasso

Copyright © 2018 La Sesia S.r.l. via Quintino Sella 30, 13100 Vercelli
Reg. Imprese VC C.F. 00146700026 - P.IVA IT 00146700026 - R.E.A. VC44243 - C.S. euro 130.000,00 i.v.