venerdì

, 15 dicembre 2017

ore 09:12

Presente Digitale

31-05-2017 10:41

Peak: l’app che offre i giochi per allenare il cervello
 
Affaticati, stanchi e spesso annoiati da quello che ci può proporre lo smartphone. Alzi la mano chi non si è mai imbruttito durante momenti liberi o di svago con un’app videogioco, asciugando i bulbi oculari, perdendo l’idea del tempo e non rendendosi più conto di quello che stava succedendo intorno. Come si sa però, la tecnologia non è solo un ritrovato fagocitante che “abbassa” le qualità umane: se usata correttamente è strumento di apprendimento e di evoluzione delle capacità. Quindi se si mette assieme un comitato consultivo con esperti di neuroscienze, scienze cognitive e scienze dell’educazione, può risultare una vera bomba. Nel dettaglio, tra gli altri si sono uniti Bruce E. Wexler, M.D., professore emerito e Senior Research Scientist in Psichiatria presso la Yale School of Medicine e fondatore e capo scienziato presso C8 Sciences, Barbara Sahakian FMedSci, DSc, professoressa di Neuropsicologia clinica presso l’Università di Cambridge, e Vincent Walsh, PhD e professore che si occupa di ricerca nell’ambito del cervello umano presso lo University College di Londra. Tutte queste personalità stanno dietro alla creazione di Peak, l’app che aiuta ad usare “bene” il cervello: attraverso il programma è possibile allenare la mente, raggiungendo il proprio “peak” (picco). I giochi disponibili nell’app sono più di 40 e sono stati sviluppati dai neuroscienziati assieme ad esperti di giochi per mettere alla prova le proprie abilità cognitive. Eco alcune delle caratteristiche che hanno reso quest’app amata da milioni di utenti: Si può usare Coach, ovvero un personal trainer per il cervello, per scoprire l’allenamento che ci è più congeniale. Il Coach aiuta a monitorare i progressi raccogliendo tutte le informazioni dettagliate dall’utilizzo, e sprona l’utente quando ce n’è bisogno per portarlo ad affinare le abilità acquisite. Per chi ha poco tempo, si possono invece fare gli allenamenti contestuali come Coffee Break, che si attuano in brevi ritagli liberi. Oltre a queste funzioni si trovano più di 40 giochi che mettono alla prova: memoria, attenzione, problem solving, agilità mentale, lingua, coordinazione, creatività e controllo delle emozioni. Per chi non teme mai gli sherzi della mente ci sono inoltre gli Advanced Trainings, programmi intensivi che permettono di allenare delle abilità specifiche, incluso il nuovo gioco di memoria Wizard, sviluppato dall’Università di Cambridge (per ora disponibile solo in inglese).
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