sabato

, 18 novembre 2017

ore 07:44

Presente Digitale

31-10-2017 14:36

I 'millenial' si spostano con le app
I benefici dei nuovi servizi di bike sharing
 
I 'millenial' ormai sono diventati l’obiettivo di qualsiasi prodotto da vendere, in quanto risultano essere il target più alto spendente e anche quello in cui gli individui sono in grado di influenzare, soprattutto attraverso i social media, i propri coetanei.
Così anche la mobilità condivisa ha visto in loro il target d’elezione per evidenti motivi: sono loro che si spostano a vivere dove si trova lavoro e che si trovano ad attraversare ripetutamente la città da parte a parte sia per motivi lavorativi che per motivi personali o di svago.

Milano, che da sempre precede le altre città per innovazione e sperimentazione, è ormai il polo principale della mobilità sharing: sia il comune che gruppi privati hanno avviato i loro business distribuendo i più svariati mezzi. Le biciclette sono il mezzo che si è letteralmente triplicato nell’ultimo periodo: oltre all’app Bikemi, con la quale si noleggiano le prime biciclette messe a disposizione dal comune, ora sono disponibili anche OFO e Mobike. La differenza di questi due servizi rispetto al primo è che sono “free-floating”, ovvero le bici si possono trovare in giro per la città grazie all’app, e si possono lasciare dove si vuole (e non in una postazione dedicata), basta che siano ben visibili dalla strada e che non intralcino traffico e percorsi pedonali.

Il concetto è molto simile a quello del car sharing, che con la geolocalizzazione permette appunto di trovare il mezzo più vicino e prenotarlo per poi sbloccarlo appena lo si è raggiunto. I benefici di questi servizi sono evidenti sia per i privati, che non devono più lasciare la bicicletta nelle postazioni ad hoc per poi 'allungare' a piedi il percorso fino al luogo da raggiungere, sia per le infrastrutture, in quanto le rastrelliere occupano spazio, sono costose da produrre e a volte sono anche tutte piene, costringendo così chi ha utilizzato il servizio a recarsi verso un’altra postazione per depositare il veicolo.

Il free-floating al momento è presente solo a Milano, anche se OVO prevede un’espansione nel resto d’Italia. Condizione necessaria, imprescindibile perché questi servizi funzionino, è il senso civico dei cittadini, e non si parla solo del rubare le biciclette. È diventato tristemente famoso uno scatto pubblicato sui social media e che ha fatto il giro degli organi d’informazione che ritraeva alcune biciclette di free-floating abbandonate a galleggiare nel naviglio: sperando che si tratti di un solo episodio isolato di vandalismo, si attende che il free-floating diventi una realtà comune ed eco-sostenibile non solo a Milano, ma anche nelle altre città d’Italia.
Crpwebtg

alla redazione proponi ...

I campi contrassegnati con (*) sono obbligatori.

I campi contrassegnati con (*) sono obbligatori.

Copyright © 2017 La Sesia S.r.l. via Quintino Sella 30, 13100 Vercelli
Reg. Imprese VC C.F. 00146700026 - P.IVA IT 00146700026 - R.E.A. VC44243 - C.S. euro 130.000,00 i.v.