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14-11-2017 14:43

Con Uber i taxi volanti diventano realtà
L'azienda americana punta 'in alto' e inizia con i primi voli dimostrativi
 
Chi vive a Milano ha probabilmente già conosciuto Uber, il servizio ultra-agile di passaggi in condivisione (Uber Pop) e servizio taxi (Uber Black Car) che aveva dato filo da torcere ai comuni taxi per la sua formula semplicissima da usare, più
economica e spesso più piacevole grazie alla componente "sociale" degli autisti Uber Pop, molto disponibili nella flessibilità nel raggiungere indirizzi e andare incontro al cliente diversamente dal servizio taxi, rinomatamente molto meno user-friendly.

Il servizio, in Italia ancora attivo per alcuni servizi ma temporaneamente sospeso nella versione Pop a causa della mancanza di leggi che possano tutelarlo e permettere l'inserimento effettivo nel nostro paese, è il più gettonato nelle aree che hanno già accolto e praticano in modo più sostenibile e "smart" la mobilità, come Regno Unito e Stati Uniti.

Quindi Uber non si ferma, anzi punta davvero in alto. La società è infatti in procinto di testare a Los Angeles un servizio di "taxi volanti", i primi voli dimostrativi nel 2020. L’annuncio è stato fatto in prima persona da Jeff Holden, Chief Product Officer di Uber, al Web Summit di Lisbona. Il servizio si chiamerà UberAIR e fa parte del progetto "Elevate" della compagnia, che include la realizzazione di una rete di piccoli velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale che possono ospitare fino a quattro persone per condividere spostamenti aerei in aree urbane densamente abitate.

La compagnia, che da sempre ha avuto come valore principale la sostenibilità dei prezzi, ha già anticipato che anche questo servizio sarà anche competitivo nei prezzi. La compagnia prevede che per esempio la durata dei viaggi dall'aeroporto di Los Angeles allo Staples Center durante l’ora di punta, potrà essere ridotta dall’attuale 1 ora e 20 minuti con spostamenti via terra a meno di 30 minuti attraverso i viaggi in volo. Uber ha stretto un accordo con la Nasa per lo sviluppo di nuovi progetti per la gestione di veicoli aerei senza conducente da utilizzare in operazioni a bassa quota: questa è la prima collaborazione di Uber con un'agenzia
governativa con la prospettiva di creare una rete di velivoli per il trasporto condiviso su scala mondiale.

Jeff Holden, come riporta l’Ansa, ha dichiarato a proposito: "UberAIR effettuerà ogni
giorno molti più voli sulle città di quanto sia mai avvenuto. Perché ciò avvenga in modo sicuro ed efficiente è necessario un cambio radicale delle tecnologie per la gestione dello spazio aereo. L'unione delle conoscenze software di Uber e l'esperienza ingegneristica decennale della Nasa in ambito aereo per affrontare
questo scenario rappresenta un passo fondamentale per lo sviluppo
di Uber Elevate".

Chiara Monateri
2017 - Riproduzione Riservata
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