martedì

, 20 febbraio 2018

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Presente Digitale

06-02-2018 16:46

Baby-tech: mettereste dei sensori nella culla del vostro bimbo?
La nuova mania arriva dagli Stati Uniti
 
La nuova mania arriva dagli Stati Uniti: Baby-Tech è tutto quell’insieme di tecnologie, servizi e prodotti per l’infanzia creati secondo un uso ed una filosofia digital. Lo scorso anno questo tipo d’industria è cresciuta e si sono sviluppate anche parecchie start-up dedicate alle app e ai prodotti per bambini di tutte le età. Molti dei genitori che hanno vissuto i primi anni della propria vita in modo analogico e che poi sono passati al digitale si stanno affacciando dunque su questo nuovo scenario indecisi sul da farsi.

Già da ora si può trovare sul mercato un po’ di tutto. Ad esempio, c’è il ciucciotto con termometro incorporato: lo si mette nella bocca del bebé, e quando la temperatura viene rilevata si può estrarre dopo un lieve bip. C’è poi il lettino che culla in automatico a due diverse velocità e che eventualmente può anche suonare delle ninnananne ed essere regolato in diverse inclinazioni. Oltre a questi si possono trovare degli “smart socks”, ovvero dei calzini tecnologici che danno ai genitori la possibilità di monitorare le funzioni vitali del bambino che dorme in un’altra stanza.

Ci sono poi anche culle di lusso, come la Snoo, che costa a partire  da 1.200 dollari. Alcuni genitori americani già decantanto le abilità di questa culla nel far riposare bene i bambini. La culla smart ha un insieme di funzioni che includono la vibrazione, rumori bianchi calmanti e lievi e impercettibili movimenti che simulano, ebbene sì, il cullare uterino. I genitori possono controllare il sistema da remoto con una app per sistemi sia iOS sia Android: questo interrompe in automatico ogni funzione se il bambino continua a piangere così che il genitore possa recarsi di persona sul luogo e controllare cosa stia accadendo.

Anche l’intelligenza artificiale ha una sua versione Baby-tech: Projec Nursery è il primo Baby monitor collegato ad Alexa, l’assistente virtuale creato da Amazon. In lancio questo mese negli Stati Uniti, con un prezzo che ruota attorno ai 200 dollari, il sistema nasce per prendere per prendere comandi diretti dal genitore, che può chiedere al sistema ad esempio di misurare la temperatura presente nella stanza, di fare foto o video al bebé o di suonare una ninnananna. Il sistema promette quindi di evitare alle madri una presenza continua e di sostituire delle operazioni necessarie, ma molti utenti si dimostrano ancora restii ad affidare la presenza ed il benessere del bimbo in un momento così delicato al solo controllo da parte di una tecnologia ancora agli albori.

Chiara Monateri
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