Friday

, 4 December 2020

ore 12:15

Vercelli

16-10-2020 16:00

Per il Vangelo non c’è il profitto al centro dell’economia, ma l’uomo
La rubrica 'Sulla mia strada'
 
Nuova puntata della rubrica 'Sulla mia strada' a cura di monsignor Sergio Salvini, parroco di San Cristoforo, canonico della cattedrale di Sant'Eusebio e delegato diocesano dell'Oftal.

Si legge nel Vangelo di Matteo: "Cesare o Dio? Dobbiamo pagare le tasse o no?".
La trappola tesa a Gesù è geniale.

Commenta monsignor Salvini: "In un paese occupato in cui i venti della rivolta soffiavano impetuosi, l’umiliazione del pagare le tasse al potere romano era insostenibile: se Gesù avesse risposto "sì", avrebbe avallato l’occupazione; rifiutarsi di pagarle lo avrebbe schierato nel gruppo degli estremisti di tutti i tempi.
La risposta di Gesù è elegante e tagliente. Un’affermazione che pone l’uomo davanti allo scottante problema del rapporto della fede con le realtà del mondo e - fra queste - con la realtà politica".

Date a Cesare quel che è di Cesare: le realtà terrene hanno una loro autonomia, una loro logica interna, non c’è bisogno di coinvolgere Dio nelle decisioni che dobbiamo prendere.

Sottolinea monsignor Salvini: "Questa è una grande verità che applichiamo in ogni ambito: nella scienza, nella conoscenza, nella tecnica. Dio Creatore costruisce dal nulla il cosmo e lo rende autonomo, a noi di scoprirne il funzionamento e le leggi intrinseche. Di più: ciò che è creato è "buono" in sé, l’uomo è chiamato a custodire questa bontà, questa bellezza usando la sua intelligenza. Quest’affermazione dice due verità: una su di noi e una su Dio. Su noi: siamo chiamati a scrutare le cose e la vita per capirne il significato, nessuno ha la verità in tasca, poiché bisogna attuare il dialogo per vivere con gli altri. Non possiamo appellarci a Dio per far passare qualche nostra opinione, non è rivelato se noi dobbiamo o meno costruire quel ponte o operare quella scelta politica o attuare quella prassi economica".

Prosegue monsignor Salvini. "Su Dio: Gesù ci dice che il Padre ci tratta da adulti, che Dio non ci allaccia le scarpe, né ci soffia il naso, che ci è data la capacità di affrontare le difficoltà, che siamo considerati capaci di vivere. Meditando il vangelo, ci si rende conto che Gesù pone l’attenzione al Padre prima di ogni cosa. Il rapporto con la realtà si gioca nel mantenere un’autonomia delle realtà mondane, lasciando che esse ritrovino la loro origine in Dio. Contrario al vangelo è l’atteggiamento di chi rifiuta il mondo rifugiandosi nel suo Dio. Contrario al vangelo è l’atteggiamento di chi si compromette col mondo, di chi vagheggia una teocrazia o pensa di imporre la fede. Nella Bibbia non ci sono nozioni di economia o di genetica, ma ispirandoci al Vangelo potremo giudicare la realtà".

Il mondo dice: al centro dell’economia vi è il profitto; il vangelo dice: al centro dell’economia vi è l’uomo.
La scienza dice: ciò che è possibile è lecito.
La Parola di Dio ci dice: la vita è Mistero, va rispettata, ha una sua sacralità che va riconosciuta.
E’ sulla base di un pacchetto di valori prima e di programmi poi che si deve giocare la collaborazione e l’unità degli uomini di buona volontà.


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